Una lite tra “colleghi” – nella fattispecie due parcheggiatori abusivi – è sfociata nel sangue. Un 40enne tunisino è stato accoltellato alla schiena e poi ferito al volto con un coccio di bottiglia da un somalo di 31 anni. Quest’ultimo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
I fatti prendono corpo intorno alle una di notte. Una pattuglia del commissariato Trevi, durante il servizio di controllo del territorio, all’altezza di via Labicana trova un uomo a terra, in stato di semi-incoscienza. La vittima, che ha gli abiti sporchi di sangue, riferisce che poco prima in via Mecenate, all’angolo con via Carlo Botta, ha avuto una discussione con un somalo di 31 anni. Una discussione nata sull’area di “lavoro” da occupare, dal momento che entrambi sono parcheggiatori abusivi.
Il 31enne, in sostanza, dice all’altro di allontanarsi; in risposta riceve un “no”. E a quel punto si scaglia contro di lui, accoltellandolo alla schiena e ferendolo al volto con un coccio di bottiglia. La vittima, trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni, viene dimessa con una prognosi di 45 giorni (inizialmente sembrava in pericolo di vita).
Diramata la nota di ricerca, una volante e una pattuglia del commissariato San Lorenzo, su via delle Terme di Traiano, grazie anche alla descrizione fornita dal 40enne, vedono un uomo che corrisponde al 31enne. Questi, nascosto tra le auto, alla vista degli agenti lancia contro di loro una bottiglia, prima di fuggire a piedi. Inseguito, viene raggiunto in via Angelo Poliziano. Arrestato per tentato omicidio, è stato accompagnato nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
c.b.