Rotatoria Molinari, a Civitavecchia c’è chi dice sì e c’è chi dice no

da | Feb 26, 2025 | Senza categoria | 0 commenti


Contrari Anpi e Ardite, favorevoli la Galizia e la Mari

“Esprimiamo la nostra contrarietà alla intitolazione della rotonda alla Senatrice Mafalda Molinari, esponente del Movimento Sociale Italiano, partito che mai ha preso le distanze dagli anni bui del Fascismo. Lo riteniamo inopportuno nell’80 anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

La nostra battaglia per l’intitolazione di luoghi, vie, piazze e strade alle donne non può essere fraintesa. Come donne, femministe ed antifasciste prendiamo pertanto parola per dire: facciamo attenzione!

 Non basta essere donna, per rappresentare le nostre lotte e le rivendicazioni di cui siamo portatrici da anni! 

Le nostre proposte e i nostri diritti appartengono ad una visione del Paese diametralmente opposta a quelle della destra che rappresentava il Movimento Sociale Italiano. 

Come donne e femministe ci riconosciamo storicamente nei valori della nostra Costituzione, democratica e antifascista. La nostra storia e il nostro impegno è volto all’affermazione dei diritti di tutti e di tutte, dell’autodeterminazione e della libertà femminile, delle popolazioni migranti, delle cittadinanze negate, di una vera cultura ambientalista legata alla coscienza del limite e dell’importanza di dire no, alle guerre e all’inquinamento, per un Paese capace di opporsi ai poteri guerrafondai e di includere e valorizzare le proprie risorse. Lo diciamo a voce alta, fiere della nostra autonomia, perché siamo sempre state impegnate a contrastare le scelte messe in atto anche dai partiti di ispirazione democratica che hanno promosso leggi e politiche finanziarie che hanno precarizzato il lavoro, indebolito la scuola pubblica, privatizzato e reso fragile il Sistema Sanitario Nazionale, sottofinanziato i centri antiviolenza, attaccato i consultori. 

Riproponiamo con forza la nostra volontà di veder intitolate spazi di memoria della nostra città alle prime donne elette democraticamente e portatrici dei valori fondanti della democrazia. 

 Le ardite

Dello stesso tenore, l’intervento dell’Anpi: “A pochi giorni dalla partecipatissima assemblea della nostra sezione ANPI, cui hanno partecipato numerosi ragazzi e ragazze, rappresentanti dell’amministrazione, uomini e donne, tutti fieri antifascisti, e durante la quale molto si è dibattuto riguardo alla necessità di tenere viva e alta la memoria dell’antifascismo e, quindi, l’attenzione sui fenomeni di estrema destra che sembrano ormai inarrestabili in tutto il mondo, l’Anpi di Civitavecchia prende le distanze dall’intitolazione della rotonda davanti al Varco fortezza ad una senatrice del Movimento Sociale Italiano, rappresentante  di un’organizzazione politica che mai ha condannato il fascismo colpevole dei nostri anni più bui. Riteniamo tale iniziativa profondamente inopportuna e in aperta antitesi rispetto alla celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione. Chiediamo pertanto al Sindaco e all’Amministrazione comunale (ove tecnicamente possibile) di revocare l’atto e, contestualmente, di voler organizzare un incontro con il gruppo dirigente dell’ANPI . L’antifascismo è ora, è sempre. Come la Resistenza”.

Ad alzarsi contrarie, le voci di Simona Galizia ed Emanuela Mari: “In merito a quanto emerso sulla stampa, circa la contrarietà di alcuni all’intitolazione della rotonda alla Senatrice Mafalda Molinari, riteniamo che la scelta di onorare la memoria di una figura come la Molinari, che ha avuto un impatto significativo non solo sulla storia del Paese ma anche su quella di Civitavecchia, non possa essere messa in discussione sulla base di un pregiudizio ideologico.
È fondamentale ricordare che la Senatrice Molinari, provenendo dal Movimento Sociale Italiano, ha rappresentato un pezzo di storia politica e sociale del nostro Paese, e ha avuto un ruolo importante nella nostra città.

Il fatto che una donna sia riuscita a farsi spazio in un contesto storico e politico complesso, di fronte alle sfide del suo tempo, deve essere visto come un esempio di forza, indipendenza e impegno. Le lotte per la parità e per i diritti delle donne devono comprendere tutte le donne, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, perché l’inclusività è uno dei principi fondanti della nostra democrazia. La città di Civitavecchia, che ha visto la Senatrice impegnata sul territorio, ha il diritto e il dovere di ricordare e valorizzare anche figure che, con la loro presenza, hanno contribuito alla crescita e alla trasformazione della nostra comunità.

Non possiamo dimenticare che l’intitolazione di uno spazio pubblico non è solo un atto simbolico, ma anche una forma di riconoscimento della partecipazione delle donne alla vita politica e sociale, in tutte le sue sfaccettature. Non è necessario approvare ogni scelta ideologica di una figura storica per riconoscere il suo valore come donna e come parte della storia di Civitavecchia e dell’Italia. Le differenze politiche non devono oscurare il valore delle persone che hanno lottato per migliorare il nostro Paese e l’impegno delle donne nel suo contesto sociale.

Riteniamo pertanto che il rispetto per tutte le donne, compresa la Senatrice Molinari, e il riconoscimento della loro importanza, siano un passo verso una società che non esclude, ma integra, che non dimentica, ma celebra, tutte le sue storie, a maggior ragione quelle che appartengono a periodi complessi. Civitavecchia, con la sua storia ricca e variegata, ha il diritto di riflettere su tutte le sue figure, per quanto diverse possano essere le loro visioni politiche, e celebrare ogni contributo femminile alla crescita della città.

In definitiva, l’intitolazione della rotonda alla Senatrice Mafalda Molinari può essere vista come un’occasione per riflettere sulla pluralità delle esperienze femminili nella storia di Civitavecchia e dell’Italia, senza ridurle a una visione ideologica ristretta. Solo così, nel rispetto delle diverse sensibilità, si può costruire una memoria condivisa e inclusiva.

Infine ricordiamo che il consiglio comunale si è espresso all’ unanimità in modo positivo sull’ intitolazione e che il 19.10.2022 è stata conferita la cittadinanza onoraria con tanto di consegna delle chiavi della città”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il consigliere comunale Simona Galizia ed il consigliere regionale Emanuela Mari


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