A distanza di poche settimane dal commissariamento, il Pd di Cerveteri torna nel caos. I dirigenti che avevano portato alla sfiducia del segretario e che rivendicano spazio nel circolo sono tornati a fare proselitismo contro il loro stesso partito.
Lo testimoniano di nuovo gli ammiccamenti tra dirigenti Pd, nominati e scelti dal commissario Marco Catalini, ed i soliti esponenti di destra estrema che continuano a diffondere e, forse, creare vignette anonime contro chiunque nel Pd non si adegui alla linea ostinata e contraria contro ogni atto dell’amministrazione Pascucci.
In particolare Vittoria Marini e Maurizio Falconi, ormai divenute schegge impazzite per i democratici in balia di vignettisti e anonimi manovratori, sono arrivati nelle ultime ore a diffondere fotomontaggi al limite della diffamazione contro la stampa locale, ma anche e soprattutto contro altri esponenti del coordinamento di cui loro stessi fanno parte.
Maurizio Falconi è passato addirittura allo spam di post nei quali si addossano ai Democratici la colpa degli alti stipendi dei parlamentari. Il post si conclude con “MAI PIÙ PD ! C o n d i v i d i .” Un fatto che non è passato inosservato a qualche collega della stampa che sotto gli chiede se si è accorto che sta facendo propaganda contro il suo stesso partito.
Sembra che la situazione sia completamente sfuggita di mano al commissario Catalini il quale dovrà ora rispondere anche delle pesanti e gratuite accuse fatte da membri del suo coordinamento alla stampa locale.
Il coordinamento fatto col Manuale Cencelli, che tiene conto solo dei numeri e non della politica, è destinato a naufragare di qui a pochi giorni. Ad oggi il gruppo “Sfascio e Martello” in piazza con la destra da mesi, avrebbe circa il 50% del coordinamento. Se da un lato qualcuno accusa che il Pd sia nelle mani di Pascucci, dall’altro a conti fatti sarebbe di più in mano alla destra.
Nel frattempo è veramente impossibile ipotizzare nel Pd un congresso di circolo o comunque una fase successiva al commissariamento nella quale, al costo di una tessera da 20 euro, chiunque potrebbe continuare a fare il gioco della destra demolendo quel che resta dell’immagine del Partito Democratico a Cerveteri.