Multati anche due cinesi a Primavalle, sorpresi a scaricare rifiuti
Controlli serrati della Polizia Locale di Roma Capitale sui locali pubblici ed esercizi commerciali che violano le norme volte a contrastare e limitare fenomeni di “malamovida” nel territorio capitolino.
Nella giornata di oggi pattuglie del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) della Polizia Locale, congiuntamente ad agenti del Commissariato Porta Pia della Polizia di Stato, hanno effettuato la chiusura di un locale in zona Piazza Bologna, in seguito ad un decreto di sospensione temporanea della licenza, emesso dalla Questura di Roma.
Il provvedimento giunge al termine di diversi interventi effettuati dalle pattuglie della Polizia Locale, in cui è stato più volte constatato e sanzionato il mancato rispetto delle disposizioni concernenti la vendita di bevande alcoliche oltre gli orari consentiti, a cui si aggiungono diverse altre irregolarità, tra cui la diffusione di musica ad alto volume e il mancato controllo dell’assembramento di oltre 100 persone nel marciapiede antistante al locale, con tanto di installazione abusiva di supporti esterni da utilizzare come banconi.
Tali irregolarità ripetute nel tempo hanno determinato un forte pregiudizio alla sicurezza e all’ordine pubblico nonché alla circolazione stradale e alla quiete pubblica nelle ore notturne, motivi per cui è stata decretata la sospensione temporanea della licenza con conseguente chiusura immediata dell’attività.
Stava svolgendo il servizio di vigilanza sul territorio la pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, XIV Gruppo Monte Mario, che l’altro pomeriggio ha colto in flagrante due cittadini di nazionalità cinese di 50 e 27 anni che, a bordo di un autocarro tentavano di sversare 2 metri cubi di rifiuti, perlopiù materiali ferrosi, su di un’area verde nel quartiere di Primavalle, più precisamente tra Via Pasquale II e Via Pietro Bembo.
Prontamente intervenuti, gli agenti hanno invitato i due a ripristinare lo stato dei luoghi, facendo loro ripulire l’area interessata dallo sversamento e sanzionandoli per un ammontare di oltre 3 mila euro, per trasporto di rifiuti privo di autorizzazioni. In corso indagini per risalire a eventuali committenti , considerata la presenza di materiali vari rinvenuti all’interno del mezzo, presumibilmente riconducibili ad alcune ditte.