L'impatto economico del turismo nelle nostre zone laziali • Terzo Binario News

L’impatto economico del turismo nelle nostre zone laziali

Lug 31, 2024 | Nazionali, Redazionale

Il Turismo in Italia gode di ottima salute. Le stime per l’estate 2024, ad esempio, mostrano come il nostro Paese sia tornato ad essere tra i più gettonati del panorama mondiale, con città d’arte, paesi di montagna e località balneari letteralmente prese d’assalto da avventori italiani e non. Questo perché il nostro territorio offre delle bellezze ineguagliabili sia sul piano storico che ambientale, tanto che alcune località possono essere affiancate a delle città benestanti che nel loro portfolio di bellezza possono vantare anche la presenza di un casinò fisico. Emblema della bella vita borghese. 

In futuro sarà possibile concretizzare l’idea di situare sul territorio laziale una sala da gioco fisica che catalizzi ancor più flussi turistici nel periodo, oppure l’unica alternativa alle sale da gioco fisiche continueranno ad essere le piattaforme online come quelle elencate su imiglioricasinoonline.net (uno dei comparatori più prestigiosi del comparto igaming)? Rispondere a questa domanda è complicato, specialmente per quel che riguarda una delle zone più belle da visitare dello Stivale: il Lazio. Qui di casinò fisici non ce ne sono, per quanto progetti siano stati elaborati in passato ma mai messi in atto. Ad ogni modo la regione del centro Italia è molto gettonata dai turisti perché contiene in sé non solo Roma, ma anche tante località balneari di primo livello (da Ostia a Santa Severa) e borghi medievali più o meno piccoli che sembrano gioielli incastonati sulle alture laziali. Proviamo, quindi, a capire quanto impatti il turismo economicamente in queste zone.

L’impatto delle grandi città

Certamente a trainare il settore del Turismo nel Lazio sono le grandi città qui presenti. In particolar modo la Capitale, che ogni anno attira oltre 15 milioni di avventori, quasi perfettamente divisi tra stranieri e italiani. Roma, infatti, può vantare il più ampio archivio storico-culturale a cielo aperto, che copre diversi momenti della storia mondiale: dai resti dell’Antica Roma alle opere rinascimentali o di epoca moderna perfettamente conservate nei numerosi musei cittadini, da quelli Vaticani a quelli Capitolini. 

Ma a contribuire sono anche le zone limitrofe, come nel caso del turismo balneare che vede Ostia, Ladispoli e Santa Severa, nonostante i problemi causati dal vento, al primo posto tra le mete più ambite dai bagnanti romani e non, oltre che Sabaudia, Latina, le Isole Pontine e Fiumicino. Quest’ultima, poi, possiede il miglior aeroporto d’Europa, premiato per la settima volta consecutiva, sintomo del fatto che nella Capitale si investe molto sulla digitalizzazione e sul miglioramento delle infrastrutture proprio dedicate al settore del turismo. A livello prettamente economico, la sola città di Roma genera oltre 7,6 miliardi di ricchezza grazie agli introiti derivanti dal settore terziario, pari a circa il 9% dei guadagni totali del settore. 

L’impatto dei borghi del Nord-Ovest laziale

Ma il Lazio non è solo riducibile a Roma o alla zona costiera. La regione, infatti, ospita centinaia di borghi che vengono visitati ogni anno da migliaia di turisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Essi, infatti, sono raggiungibili dalla Capitale tramite auto o bus di linea appositamente messi a disposizione di pendolari e avventori. Basti pensare che le presenze nel 2023 sono salite nei borghi del Lazio di oltre il 54% rispetto al biennio precedente. Numeri che fanno ben sperare. Tra i più gettonati ci sono certamente quelli della zona dei Castelli romani, come Marino, Castel Gandolfo e Velletri. 

Molto apprezzata è anche Tuscania, nella provincia di Viterbo, con i tipici colori del Tufo che incantano i turisti tra le viuzze del borgo antico. Per non parlare di Percile, molto apprezzato specialmente dai pellegrini in quanto posto lungo l’antico cammino di San Benedetto. Ubicato a quasi 600 metri di altezza nella Valle alta dell’Aniene, si possono ammirare paesaggi naturali, storici e archeologici mozzafiato. Incantevole, poi, è Civita di Bagnoregio, forse il borgo del Lazio più visitato, in quanto sospeso su un promontorio di Tufo in provincia di Viterbo e raggiungibile tra due burroni solcati dal Rio Chiaro e il Rio Torbido attraverso una stradina percorribile solo a piedi. Infine, si possono menzionare altri borghi incantevoli come Alatri, Amatrice, Caprarola (ai confini con l’Umbria), Castel di Guido o Cantalice. Ma ce ne sono centinaia e tutti da visitare.

Le potenzialità turistiche del Lazio

Per quanto sia una delle regioni che creano maggior profitto dal turismo, il Lazio potrebbe ancor più migliorare il suo rendimento in questo senso. A volte, infatti, l’incuria per infrastrutture obsolete, danneggiate e mai riparate rallentano le possibilità di poter rendere questi territori maggiormente accessibili a chi li volesse scoprire e visitare. Basti pensare alle vie di collegamento, come le strade cittadine spesso piene di buche e talvolta lasciate scoperte da lavori di manutenzione troppo a lungo, quindi impercorribili per lunghi tratti. Inoltre, qualche lavoro di ristrutturazione in più a determinati edifici o siti di interesse storico-culturale presenti in queste zone, specialmente nei borghi, sarebbero di importanza vitale per renderle ancora più fruibili e appetibili dagli avventori italiani e non. Insomma, con una cura leggermente maggiore, il Lazio potrebbe di gran lunga essere la prima regione d’Italia per introiti dovuti al turismo, anche a prescindere da Roma.