Cinque arresti al porto di Civitavecchia effettuati dalla Polizia di Frontiera • Terzo Binario News

Cinque arresti al porto di Civitavecchia effettuati dalla Polizia di Frontiera

Apr 3, 2025 | Civitavecchia, Cronaca, Polizia

Continuano incessanti i controlli della Polizia di Frontiera di Civitavecchia diretti dal Vice Questore Giorgia Iafrate, svolti all’interno dello scalo portuale cittadino, che hanno permesso di eseguire nell’ultimo periodo ben 5 arresti di soggetti ricercati sia in ambito nazionale che internazionale. Di seguito le attività.

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Il cittadino tunisino
Nonostante avesse beneficiato della più lieve misura degli arresti domiciliari in seguito al reato di violenze private e minacce si allontanava dalla sua abitazione sita in provincia di Perugia e si rendeva irreperibile.
Lo stesso, abilmente, riusciva a scappare in Tunisia prima che venisse emesso l’ordine di carcerazione da parte della competenze Autorità Giudiziaria, tuttavia, al momento del suo rientro in Italia, veniva immediatamente bloccato e arrestato dalla Polizia di Frontiera di Civitavecchia.

Il cittadino Polacco
Soggetto molto noto alle cronache finanziarie e sociali tedesche, si era reso responsabile di una consistente evasione fiscale in Germania, ove la competente Autorità Giudiziaria aveva emesso a suo carico un mandato di arresto sia in ambito nazionale che europeo. L’uomo, a bordo di un veicolo di alta gamma, dopo un periodo di attenta osservazione, veniva rintracciato dal personale della Polizia di Frontiera di Civitavecchia mentre tentava di imbarcarsi sulla nave diretta in Tunisia, ove intendeva far perdere le sue tracce, e messo a disposizione della Corte di Appello di Roma per l’attivazione della procedura di estradizione verso la Germania.

Il cittadino Rumeno
Soggetto giudicato molto pericoloso, si era reso responsabile del reato di stalking nei confronti della ex consorte. L’uomo, particolarmente abile a livello informatico, aveva creato falsi profili sui social network, tutti riconducibili alla sua ex moglie, attraverso i quali pubblicava immagini di nudo della donna al fine di ricattarla per riprendere con la stessa la relazione. Le reiterate condotte vessatorie venivano messe in atto sia attraverso messaggi minacciosi sui social, sia mediante aggressioni fisiche avvenute in Italia, Romania e in Spagna, ove la donna per timore si era trasferita, e luoghi nei quali l’uomo non si sarebbe potuto avvicinare in seguito ad un divieto di avvicinamento alla persona offesa. Considerata la conclamata pericolosità sociale, peraltro reiterata in diversi Stati, l’Autorità Giudiziaria italiana emetteva nei confronti del soggetto un ordine di custodia cautelare in carcere, che veniva prontamente eseguito dal personale della Polizia di Frontiera di Civitavecchia, in seguito allo sbarco dell’uomo da un traghetto proveniente da Barcellona.

Il cittadino olandese/tunisino
Cittadino con doppia cittadinanza, tentava di estradare in Tunisia in quanto colpito da un Mandato di Arresto europeo emesso dalle autorità olandesi per gravi reati. Il soggetto, infatti, si era reso responsabile di un tentato omicidio nei confronti di un connazionale, oltre che di diverse rapine e reati molteplici come lesioni aggravate, estorsione e ricettazione. I controlli accurati svolti dal personale della Polizia di Frontiera consentivano la sua individuazione e il suo arresto nel momento in cui stava tentando la fuga verso un paese terzo.

Il cittadino italiano
Quarantenne italiano residente in Spagna, dove si era rifugiato in quanto colpito da un mandato di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Tivoli per reati violenti contro la persona. L’attività investigativa traeva origine da una minuziosa analisi dei flussi di passeggeri transitanti dal porto di Civitavecchia, che permetteva di individuare tra questi l’arrivo di un soggetto ricercato. Difatti il quarantenne, dipendente di una ditta di trasporti italiana, era previsto in arrivo nello scalo portuale di Civitavecchia proveniente dalla Spagna, per cui veniva organizzato un importante dispositivo di sicurezza proprio al fine di procedere alla cattura del pericoloso soggetto, garantendo al contempo la sicurezza di tutti i passeggeri.
Tuttavia, durante lo sbarco dei passeggeri l’uomo, sicuramente avvedendosi della presenza di un consistente numero di poliziotti, con un escamotage, chiedeva ad un altro autista della sua stessa ditta di sostituirlo nella guida del suo mezzo, fingendo che ciò fosse stato il frutto di ordini superiori. Quindi l’uomo, pensando di farla franca, tentava una fuga a piedi rocambolesca riuscendo anche a raggiungere l’uscita del porto, ove però, trovava ad attenderlo i poliziotti della Polizia di Frontiera che li si erano recati una volta accortisi dell’accaduto. Pertanto una volta riconosciuto, dopo un breve inseguimento, veniva bloccato a tratto in arresto.

La rilevante attività sopra descritta è frutto della costante e instancabile attività posta in campo da tutto il personale dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Civitavecchia, coordinato dal Neo Direttore della V Zona Polizia di Frontiera, Dirigente Generale Dottor Vincenzo Trombadore, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Civitavecchia, diretta dal Procuratore Capo Alberto Liguori. Negli ultimi mesi, sin dall’inizio dell’evento giubilare, questo Ufficio si è organizzato in modo tale da intensificare ancor di più la presenza lungo le linee di frontiera, sia al momento dell’arrivo/ripartenza dei traghetti Extra Schengen che delle navi provenienti da Barcellona, tratta considerata particolarmente appetibile anche da una certa rete criminale.